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Villa Mediterranea

Il progetto "Villa Mediterranea" nasce dalla riqualificazione ambientale di un lotto roccioso di 1.000 mq lungo la costa tirrenica, un tempo adibito a discarica abusiva e oggi trasformato in un giardino con piscina annesso a una tenuta estiva privata. L'intervento, ispirato ai principi dell'architettura organica, modella l'acclività naturale del terreno riutilizzando gli scavi della piscina per creare collinette artificiali e articola lo spazio su due livelli: la quota parcheggio a livello stradale e la quota piscina, posta a +1,50 metri. I due piani sono raccordati da una rampa pedonale e da una scalinata monumentale larga 12 metri, realizzata con alzate in corten, pedate drenanti in ciottoli di Carrara e muretti laterali sinusoidali in tufo con funzione di contenimento. Fulcro simbolico e geometrico della composizione è un ulivo secolare posto al centro del lotto a rappresentare il legame familiare, racchiuso in un basamento circolare di 4 metri in blocchi di tufo. Completano il layout due aree circolari dedicate al relax, delimitate da semicerchi in muratura di tufo che emergono dal verde e pavimentate in legno decking per alloggiare nel sottopavimento gli impianti di illuminazione e favorire il deflusso idrico, di cui una attrezzata con un divano semicircolare su misura; l'intero sistema garantisce infine lo smaltimento naturale delle acque meteoriche esclusivamente grazie alla permeabilità dei materiali scelti.
Tipo di progetto
Ristrutturazione Completa
Data
maggio 2020
Luogo
Scalea, località Pedrosa
Ruolo
Progettazione e D. L. Arch. Scaldaferri e Setaro
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